INCIDENTI STRADALI: COME OTTENERE IL GIUSTO RISARCIMENTO DANNI
In caso di incidente stradale è noto a chiunque il diritto ad essere risarciti, però non tutti sanno che, per ottenere tale risarcimento, la Legge, a prescindere dalla gravità dell’incidente, impone specifici adempimenti che, se non compiuti entro il relativo termine previsto (spesso anche breve), comportano la perdita del diritto risarcitorio.
Innanzitutto, è opportuno mantenere i veicoli coinvolti nella loro posizione di scontro e non spostarli nemmeno per la compilazione e la firma della Constatazione Amichevole di Sinistro e ciò per evitare successivi ripensamenti o “furbate” di controparte che la sottraggano dalla sottoscrizione del modulo, quando però le vetture non possono più essere oggetto di rilievo da parte delle Autorità.
Ciò premesso, sarà necessario fotografare i veicoli incidentati e chiedere le generalità ad eventuali testimoni che hanno assistito all’incidente (nome, cognome, indirizzo di residenza e contatto telefonico).
Qualora i conducenti fossero concordi nella dinamica del sinistro e sulle rispettive colpe da assumersi, essi compileranno la Constatazione Amichevole di Sinistro (C.A.I.), che consente di velocizzare la liquidazione del danno, ma bisogna prestare massima attenzione nella sua compilazione, in particolare nell’apposizione delle crocette relative alle circostanze dell’incidente: errori in tale fase potrebbero infatti compromettere il diritto al risarcimento.
Solo dopo la firma della C.A.I. da parte di entrambi i conducenti, sarà possibile provvedere allo spostamento o alla rimozione dei veicoli.
Se invece i conducenti coinvolti non intendessero compilare la C.A.I., si dovrà richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine che effettueranno i dovuti rilievi (ecco perché è necessario non spostare i veicoli) per poi redigere il verbale con cui ciascun conducente fornirà la propria versione circa la dinamica del sinistro.
Anche quando nell’immediatezza del fatto sembra di non aver riportato lesioni rilevanti, è sempre consigliato recarsi al Pronto Soccorso subito o comunque entro le successive 24/48 ore e tanto al fine di procurarsi la prova del cosiddetto nesso di causalità tra il danno fisico ed il sinistro, prova che non può essere fornita se non con documentazione medica. Tutte le spese mediche e riabilitative sostenute devono essere documentate affinché se ne possa chiedere il rimborso.
La procedura di risarcimento dei danni presuppone la denuncia del sinistro da parte dei conducenti o dei rispettivi proprietari alla propria assicurazione e tale denuncia, anche mediante produzione della C.A.I. qualora presente, deve necessariamente avvenire entro 3 giorni dall’incidente.
A ciò deve seguire la richiesta di risarcimento dei danni subìti da presentare alla propria assicurazione (procedura di risarcimento diretto) oppure a quella del responsabile (procedura ordinaria), a seconda dei soggetti coinvolti nel sinistro e soprattutto in base alla gravità dei danni patiti.
Per non incorrere in errori che possano impedire o rendere più difficile il risarcimento del danno, è opportuno rivolgersi il prima possibile ad un professionista legale esperto in materia e ciò non solo per la corretta individuazione della procedura risarcitoria da seguire, ma anche e soprattutto per ricevere assistenza già nelle fasi ad essa precedenti fino alla liquidazione del danno, passando per le trattative volte a determinare la percentuale di responsabilità di ciascun automobilista e l’ammontare del danno liquidabile.

