4 PILLOLE PER IL NUOVO AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO

Conoscere appieno la normativa condominiale, tanto del Codice Civile quanto di matrice giurisprudenziale, è fondamentale per gli Amministratori al fine di evitare di incorrere, soprattutto nei condomìni conflittuali, in strumentali azioni di revoca o di annullamento della nomina.

Di seguito vengono dunque indicati quattro accorgimenti che dall’esperienza maturata come legale in materia condominiale appaiono fondamentali, ma che spesso sono tralasciati con conseguenti azioni giudiziarie:

  1. a pena di nullità, la nomina dell’amministratore, sia in sede di prima nomina che di successivo rinnovo, deve essere accompagnata dall’indicazione specifica e dettagliata a verbale del compenso e, a tal fine, è altamente consigliato allegare anche il preventivo con tutte le voci di spesa;

  2. ad ogni nomina e anche ad ogni rinnovo, è sempre bene che l’amministratore formalizzi l’incarico, a verbale o con comunicazione successiva da inviare ai singoli condòmini così da formalizzare il rapporto contrattuale;

  3. ad ogni nomina e rinnovo, l’amministratore deve rendere la dichiarazione imposta dall’art. 1129, comma 2, del Codice Civile e dunque specificare i propri dati anagrafici e professionali, il proprio codice fiscale, i locali dove sono tenuti i registri e la documentazione condominiale, nonché i giorni e gli orari in cui i condòmini possono prenderne visione (sul punto, si segnala un recente decreto del Tribunale di Venezia del 2022 ottenuto dallo scrivente Studio contro un amministratore che non aveva ottemperato a tale obbligo di legge); è inoltre opportuno, nonostante non sia espressamente previsto dalla legge, indicare anche la propria PEC o comunque il proprio domicilio professionale;

  4. la formalizzazione dell’incarico secondo le suddette formalità è consigliabile che avvenga in sede di ogni assemblea ordinaria, dunque con cadenza annuale, essendo il rinnovo tacito portatore di questioni tuttora aperte in Giurisprudenza;

Trattasi di minimali accorgimenti che all’inizio possono costare fatica e tempo ma che, una volta diventati prassi, non appesantiscono per nulla l’attività di amministrazione ed anzi riducono grandemente il rischio di azioni giudiziarie.

La consulenza legale, anche in ambito condominiale, deve essere percepita come un aiuto da adottare per una regolare ed efficiente attività amministrativa. Rivolgersi solo in caso di vertenza è riduttivo e significa mantenere sempre alto il rischio di cause giudiziali con relativi costi e problematiche connesse.