COMPLIANCE E ADVISORY AZIENDALE
L’imprenditore è quotidianamente impegnato a gestire la catena produttiva, ad affrontare imprevisti nonché a mantenere l’attività e farla crescere nel mercato di riferimento. È però costretto ad operare in un contesto sempre più normativizzato.
Sicurezza, ambiente, privacy, protezione dati e responsabilità penale dell’impresa sono solo alcuni degli ambiti nei quali il Legislatore prevede specifiche procedure spesso sconosciute e la cui mancata adozione e/o il mancato rispetto comporta conseguenze talvolta anche molto pesanti e spesso sottovalutate. È in questo contesto che sorge l’esigenza di gestire il cosiddetto rischio di compliance.“Compliance”, significa conformità di tutte le attività aziendali a disposizioni di legge, regolamenti e codici di condotta anche dettate per lo specifico settore di riferimento. Mentre il “rischio” è quello legale cui l’impresa incorre in termini sanzionatori e più in generale di responsabilità civilistica e/o penalistica, qualora l’impresa medesima non rispetti detta normativa.
In altre parole, gestione del rischio di compliance significa prevenire ed evitare condotte non conformi che possono comportare sanzioni, perdite economiche e danni all’immagine. Il rigoroso rispetto della normativa, soprattutto in settori sensibili, è richiesto anche quale condizione per l’accesso al credito finanziato o anche per contrattare con la Pubblica Amministrazione o addirittura, in caso di start-up, per accedere al mercato. Si tratta, in concreto, di un’attività che, non potendo essere improvvisata, richiede specifiche conoscenze tecnico-giuridiche da declinare all’interno dello specifico contesto imprenditoriale e che si concretizza nella predisposizione di protocolli interni e della connessa documentazione (ad esempio, modello organizzativo ex D.Lgs. n. 231/2001, procedure in materia di sicurezza sul lavoro, privacy e tutela dei dati personali, anti riciclaggio), nella segnalazione di novità e modifiche normative, nello studio di strategie aziendali, nei rapporti interni ed esterni, per mantenere alta la competitività ma in conformità alla legislazione vigente. Tale attività è strettamente connessa a quella di advisory aziendale. La serenità e la crescita di un’impresa devono passare attraverso un rapporto continuativo tra avvocato ed imprenditore in cui il professionista legale, in affiancamento costante, è parte attiva della dinamica aziendale da contattare, come persona di fiducia, per la tutela dell’attività in ogni aspetto, dall’ambito civilistico e penale ai settori emergenti, dalla contrattualistica alle operazioni infra-societarie funzionali allo sviluppo dell’impresa, ma anche per la minima esigenza. In conclusione: compliance e advisory aziendale mirano a perseguire o comunque preservare il benessere dell’azienda ed impedire che anche il minimo ostacolo possa compromettere la solidità di quello che con sacrificio è stato creato negli anni e dunque a fornire l’assistenza legale necessaria a superare il passato, affrontare il presente e avviarsi al futuro.
